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Pescare sul Tevere

Ponte Duca D‘Aosta e la Spiaggetta

Testi & Tecnica by Spiomba e Spigola

Disegni & Grafica by Compare Zappitto

 

Nelle vicinanze dello stadio Olimpico c’è uno dei nostri hot spot preferiti sul Tevere cittadino; la postazione è una tra le più comode del fiume visto che l’argine si trova a livello acqua questo ci consentirà di sistemarci al meglio con le nostre attrezzature. L’immagine che ci troveremo di fronte sarà quella di una  pietraia emersa alla nostra destra che arriva fin sotto il ponte, un correntone al centro del fiume nel quale si forma un giro di corrente e l’immancabile fermo d'acqua davanti alla nostra spiaggetta. Quando la corrente del fiume è più sostenuta la pietraia funge da diga deviando il normale flusso verso la sponda opposta ed è facile quindi trovarsi in pesca con una passata lenta che risale il corso del fiume.L’alveo in questo spot è omogeneo, sabbia e banchi di alghe. La profondità è variabile, in funzione del periodo temporale, poiché fortemente influenzata della portata del fiume scandita dalle dighe a nord. Il fondo degrada, progressivamente, da 0 a 170 cm nei primi 10/11 metri per poi affacciarsi su di un brusco scalino per scendere di ulteriori 70 cm; in condizioni normali avremo una profondità di pesca  di circa 250 cm. La canna ideale, per affrontare la passata, nel corso della giornata, è una bolognese di 9 metri; è comunque possibile utilizzare attrezzature di misura inferiore, difatti in assenza di corrente sostenuta potremmo utilizzare lenze armate di piccoli galleggianti di gr 0,50. La lenza standard da utilizzare che Vi proponiamo per questo spot prevede l’utilizzo di galleggianti con grammatura variabile tra 1.5 e 2 Gr. Questo vi permetterà di stendere più facilmente la lenza anche con il vento consentendovi inoltre di entrare in pesca molto velocemente. La passata verrà effettuata prevalentemente sul fondo con esca appoggiata. La piombatura prevede su una taratura  ripartita al 50% tra Torpilla  e pallini di eguale misura, raggruppati. L’eventuale variante da utilizzare con acqua lenta  prevede il distanziamento  dei pallini. Pescando con una corona molto aperta, faremo comunque raschiare il fondo dall'ultimo pallino, facendo sempre in modo che l’esca si posizioni davanti a questo. La pasturazione invernale richiede un utilizzo leggero di bigattino, lanciato poco a monte della corrente o direttamente sul tappo. Le prede insidiabili in questo spot invernale  sono per la maggioranza di grandi dimensioni (carpe, cavedani, barbi e carassi), non è il caso quindi di utilizzare finali di dimensione minima, un buon 0,12 o un più affidabile 0,14 andranno benissimo; per gli ami la scelta ricade su misure che vanno dal n°12 al n°18 , mentre il modello sarà scelto al momento in funzione alle prede presenti. Un ultimo consiglio, una volta allamati, i pinnuti avranno una sola reazione ... dirigersi verso il correntone, quindi ricordatevi di tarare bene la frizione, canna bassa e occhio, comincia il tiro alla fune !!!

 

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05-Dic-2008