Tecniche
Porti
Spiaggie
Scogliere
Foce
Pasturazione
Itinerari
Link
Attrezzature
Meteo
Maree
Ulitima Pescata
Home

Canne da Pesca
da Guerriero65

 

Come ben sappiamo il mondo delle canne è ampio, ve ne sono di vari materiali e misure, divise in base al tipo di pesca e alla tecnica che si vuole usare. Per la fabbricazione delle canne, oggi vengono usate quasi esclusivamente fibre in carbonio o di grafite ,raggiungendo così diversi stadi di qualità (alto modulo, alta resistenza)
Il settore è in continua evoluzione per i materiali impiegati, per le tecniche, dando così alle canne affidabilità e resistenza.Il fattore che va tenuto conto maggiormente in una canna è il peso, essa deve essere il più leggero possibile, proporzionata alla struttura fisica della persona che la dovrà usare. L'azione di pesca non deve stancare eccessivamente il braccio. Diciamo pure che la canna da scegliere è come una donna, ci deve piacere e deve essere conforme alle nostre aspettative....e alle nostre esigenze


CANNE FISSE


Senza dubbi sono le più usate, nella pesca con il galleggiante permettono un ottimo controllo della passata , le suddividiamo in base all'azione:Canna ad azione di punta , perché ha solo il vettino che flette sotto la trazione del pesce e per la pesca veloce, in quelle circostanze dove non si ravvisa l'opportunità di stancare il pesce prima di salparlo. E' una canna rapida nelle ferrate e la parte finale ha poche oscillazioni.Canna ad azione robusta è costruita esclusivamente per la pesca un po particolare , per pesci di taglia. Le lenze sono robuste e proporzionate alla portata del cimino e della canna stessa. Non avrà il compito di stancare il pesce ma di salparlo con una certa prepotenza. Questo tipo di canna ci permette di pescare, dove nescessita , una pesca veloce e nello stesso tempo catturare il pesce senza usare finali fini .Canna ad azione morbida si trova facilmente sul mercato e una canna studiata per la pesca dei pesci di taglia, dove e richiesta una certa morbidezza per attutire le fughe, dando più certezze, nel limite della nostra abilità proporzionata alla mole della preda, di non strappare il finale con terminali fini. Le canne fisse sono distinte anche dalle loro lunghezze, quindi troviamo:Canne corte sono quelle comprese nella lunghezza tra 1 e 5 m con un'azione completamente di punta. Sono impiegate per la cattura d'alborelle, triotti, scardole ,persici sole. In questo tipo di canna l'impugnatura ha la sua importanza, date le ridotte dimensioni e il diametro, molti mettono sul pedone del materiale (sughero, neoprene, ecc.) oppure aumentano la sezione dell'ultimo pezzo. L'impugnatura non dovrà essere né grossa né sottile, ma deve riempire bene la mano. Ricordiamoci che canna deve essere il prolungamento del braccio di chi pesca.Canne lunghe comprese tra i 6 e gli 11 metri, ci servono per la cattura dei così detti pesci di taglia . Devono avere un'azione di punta, in cui i trequarti della canna restino ben fermi e lavorino solo gli ultimi tre pezzi, vale a dire il vettino il sottovetta e il terzultimo pezzo. Le canne di queste misure dovranno essere, in carbonio, altrimenti sarebbero inadoperabili. Le canne di questa lunghezza danno l'esatta misura del pescatore: chi sa adoperare con disinvoltura e scioltezza una 10 o 11 metri, può dire di aver raggiunto un buon grado di preparazione.
Tutti i modelli di canne dovranno avere il medesimo pregio di essere bilanciate. In altre parole non avere la sensazione che la canna pesi eccessivamente in punta. Quest'inconveniente non solo lo s'intuisce, ma lo vediamo perché la canna non mantiene una posizione retta ma tende a curvarsi in punta. Inoltre, facendo oscillare la canna si deve arrestare in brevissimo tempo e non continuare ad oscillare in forma quasi statica, questo difetto dà luogo a diversi inconvenienti:
AStancare eccessivamente il braccio durante l'azione di pesca
BRitardo nella ferrata o la mancata cattura del pesce. C Una flessibilità non omogenea della canna
Scegliendo una buona casa produttrice di canne, senz'altro questo difetto non lo riscontreremo, ma se vorremo risparmiare scegliendo delle sottomarche, dobbiamo fare molta attenzione.L'acquisto di una canna o di una serie ci può costare molti sacrifici e sarebbe un peccato se non ci soddisfano durante l'azione di pesca. E' consigliabile, anche in questo caso, farci consigliare da un amico pescatore. Se si è alle prime armi non scegliere una canna d'altissima qualità poiché il percorso di apprendimento è lungo e molte si romperanno prima di riuscire a dargli de tu....

LA ROUBAISIENNE


La roubaisienne prende il nome da Roubaix, città del nord-ovest della Francia. La roubaisienne in pratica, è una particolare canna fissa ad innesti, ad eccezion fatta per la sua punta, che è in molti casi telescopica. Gli innesti possono essere diretti o inversi, a seconda che il pezzo di maggiore diametro sormonti o s'inserisce in quello più sottile.L'azione di una roubaisienne è molto rigida, con una flessibilità limitata solo sulla punta. La posizione di pesca più corretta con la roubaisienne, è quella da seduto, sfruttando la coscia come fulcro e con il peso del corpo leggermente spostato all'indietro, a far da contrappeso.


LA BOLOGNESE

La bolognese è un'evoluzione della canna fissa,su di essa vengono sono montati degli anelli dove scorre il filo e sull'impugnatura una placca porta mulinello con un mulinello che consente il lancio della lenza oltre alla lunghezza della canna. La sua lunghezza ideale è dai 5 ai 7 metri. La bolognese si usa quando si deve andare di là delle canne fisse lunghe, e quindi ad almeno 25-30 metri da riva. Per lanciare così lontano occorrerà ovviamente un peso adeguato. Quale mulinello abbinare a quest'attrezzo? La scelta è personale e soggettiva, ma, in linea di massima, si può assicurare che vanno bene quei mulinelli leggeri e non troppo grossi, in modo da non sbilanciare la canna. Devono avere un recupero molto veloce (almeno 5:1), una frizione molto sensibile e progressiva da usare quando entrano in ballo i pesci di una certa taglia.


L'INGLESE


La pesca all'inglese si è diffusa in Italia molto rapidamente , tanto che oggi è praticata non solo dai garisti, ma anche da molti pescatori dilettanti. Un motivo del successo che ha riscontrato la pesca all'inglese, è l'estrema semplicità dell'attrezzatura.... La pesca all'inglese classica, con il galleggiante applicato alla lenza solo per la sua estremità inferiore si può praticare in acque di qualsiasi profondità purchè siano ferme e molto lente..

Google
 
Web pescaleggero.it
indietro

02-Lug-2008