I FRANGIFLUTTI
E'considerato dai pescatori uno degli ambienti marini più fruttuosi per la maggior parte delle tecniche di pesca dalla costa e, in special modo, le dighe frangiflutti poste a protezione delle banchine portuali esterne, oppure a protezione delle intere aree portuali nei porti più piccoli.Si crea così un ambiente marino, che pur essendo artificiale, imita parecchio l'ambiente naturale delle franate di roccia, con il vantaggio per il pescatore puo raggiungere facilmente la postazione di pesca e di poter praticare le tecniche a diverse profondità. Di contro, essendo le dighe ambito portuale, sono sempre più spesso sottoposte a divieti e controlli da parte della Capitaneria di porto e quindi non sempre è permesso praticare la pesca. Ricordate di valutare la presenza di corrente che può trascinare la pastura e di conseguenza le prede più a valle. In questo caso, conviene lanciare la pastura più a monte e sfruttare quindi la corrente per portare i pesci sotto la canna. Anche il moto ondoso deve essere valutato e in caso di mare mosso, bisogna pasturare vicino ai massi della diga; sarà la corrente in uscita a portare la pastura alla giusta distanza di pesca. La diga frangiflutti è uno dei pochi ambienti marini ad essere in attività in tutte le stagioni. I periodi migliori sono sicuramente la primavera e l'autunno dove la maggior concentrazione di pesce lo rende uno spot insostituibile. Per quanto riguarda gli orari, sia la mattina presto che le ore di buio permettono di fare catture più pregiate (spigole) e più abbondanti (boghe ed occhiate). Se il mare è mosso o in scaduta, sulla diga è possibile catturare a qualsiasi ora del giorno, soprattutto in concomitanza dell'alta marea, perché sono moltissime le prede che scelgono questo ambiente per alimentarsi in queste condizioni meteomarine.
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02-Lug-2008 |
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