L'ORATA E LA BOLOGNESE
Per la canna da pesca, io utilizzo una canna da pesca di 7 Metri una telescopica costruita in carbonio alto modulo. Questa tipo di canna a un azione rigida di punta, del costo accessibile a tutti, molto leggera, in modo che non stanchi il pescatore avendo un azione rigida di punta, fa si che quando si ferra il pesce l'amo penetri in profondità in modo che la nostra preda non abbia più scampo. Infatti la nostra Orata è fornita di denti sulla parte mascellare di cui quelli anteriori sono conici, mentre quelli laterali sono più piatti che fa di questo esemplare un formidabile frantumatore di mitili, murice, ostriche, e arselle. Non a caso pescando alcuni esemplari di notevole taglia, trovavo all'interno dello stomaco cozze per lo più ancora intatte. E ricordate non e'la buona canna che fa il Pescatore, ma e'il bravo pescatore che fa buona la canna.BUONA INCOCCIATA. La pasturazione dell'orata e' molto semplice, non richiede lauree. Basta solo avere pazienza, che al buon pescatore in questo caso non manca mai.Nelle mie uscite di pesca unitamente ad un inseparabile amico di tante avventure,abbiamo provato ad effettuare una pasturazione mirata, con ammassi di cozze gettate a mare su buoni fondali. Spesso, non sempre dopo alcuni giorni le orate rispondono assai meglio all'invito della cozza intera usata come esca. Altra tecnica usata per la pesca dell'orata, anche se vi sembrerà banale è il bigattino che se trattato.... a dovere risulterà un esca assai efficace per la cattura di questo pesce. Prendete 1 Kg di bigattini versateli su un recipiente abbastanza capiente, in quanto i bigattini se allo stretto sfregandosi freneticamente fra di loro, rischiano di morire o di trasformarsi in Caster neri. A questo punto mettete all'interno degli stessi 3 - 4 sardine e lasciatele per un giorno interno, constaterete che gli stessi incominceranno a mangiare le sardine con il risultato che gli stessi bigattini, avranno assorbito il sapore della sardina, avendo cosi sull'orata un irresistibile attrazione. In questo modo potrete pasturare, e allo stesso tempo innescare i bigattini sull'esca. Un consiglio molto utile è... quanto si pastura di non esagerare nel gettare i bigattini, controllando la direzione della corrente del mare, cosa molto importante altrimenti ci ritroveremo come si dice in gergo "Fuori pesca". Quindi occhi alla corrente e. il motto è ."POCO MA SPESSO". Questo è quasi tutto che dire.. Gli ami usati per la pesca dell'orata, variano dal n° 3 n° 6 al n° 14 n° 12 in base alle dimensioni delle orate pescate sul posto. Per esperienza constateremo che in un dato posto, vi si pescano esemplari di taglia media, useremo quindi ami del n° 12-14 ed in altri posti se cattureremo degli esemplari di taglia notevole useremo ami del n° 3 n°6. Potremo impiegare degli ami del n°1 pescando in zone frequentate da oratone già catturate da amici o da noi. Il filo impiegato che useremo per il nostro mulinello, deve avere determinate caratteristiche sia di elasticità che di robustezza, nel caso si dovesse catturare un'orata di notevoli dimensioni, lo stesso ci deve permettere di poterla portare a riva senza problemi. Posso dire, e parlo sempre di esperienza fatta su fondali come pescatore , al contrario di molti opuscoli o libri, che l'orata distingue il diametro del nostro filo, per cui scatta immediatamente la sua diffidenza.....CREDETEMI.. ho visto con i miei occhi. Anche il colore ha la sua importanza, consiglio l'uso in acque limpide filo di colore bianco opaco, ed in acque scure uso del filo verde,in modo che si possa facilmente camuffare "MIMETISMO". Sicuramente molti di voi, avranno gia acquisito la capacità di valutazione di un filo più resistente di un altro..ricordate FIDARSI E' BENE MA NON FIDARSI E' MEGLIO. Resto sempre del parere che il filo deve essere controllato ad ogni uscita di pesca in modo da poter valutare il suo effettivo uso. Nei mesi freddi, non avremmo molte probabilità di cattura anche pescando vicino a porti, in quanto il freddo intenso allontana questi pesci e sarà inutile la sua cattura. In poche parole cercando di pescare sottocosta avremo un periodo di stasi nei mesi di Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo, ed ecco che in Aprile potremo preparare l'attrezzatura per la pesca dell'orata sia da barca che dalla costa. In questo periodo se saremo abbastanza osservatori noteremo lo sviluppo di nuove alghe e la nascita di molti animaletti graditi all'orata. Le prime oratelle e quelle di taglia media cominceranno ad entrare nei porti. Nel mese di Giugno faremo buon bottino di oratelle, pescando da riva vicino a porti e scogliere e nel nostro guadino cadranno orate di circa mezzo chilo, fino al tramonto non inoltrato. Il mese di Agosto si presenta meno pescoso degli altri mesi in quanto l'orata effettua una sosta nell'attività' alimentare. In settembre invece avremo la possibilità di catturare degli esemplari di notevole mole. La spiegazione per cui nei mesi di Luglio e Agosto sarà quasi inutile pescare "Ma non è detto" la nostra Orata, è perché in questo periodo la confusione dei bagnanti, il girovagare dei Sub, e il transitare vicino costa delle imbarcazioni allontanerà questo pesce diffidente. Se invece ci trovassimo in luoghi poco frequentati da bagnanti ed imbarcazioni, e mi riferisco a qualche insenatura nascosta al riparo da un orda di turisti, in quel caso avremo sicuramente delle catture anche di notevole mole. E siamo arrivati anche all'orario di pesca di questo magnifico pesce, inizieremo a pescare l'orata al mattino dalle 5 fino alle ore 10, ed alla sera dalle 15 alle 20. Eccezione fatta e questo lo dico per esperienza alla sera effettuavo delle uscite denominate "NO STOP" e cioè dalle ore 18 alle ore 09 del giorno dopo, con il risultato di catture eccezionali fatte nei porti, posto ideale di sera in quanto illuminato a giorno, e capita spesso di catturare anche delle belle Spigole. ABITUDINI L’orata è abbastanza diffusa nei mari italiani, e la si può individuare sia nelle vicinanze delle coste, a profondità che toccano al massimo una cinquantina di metri, che nei pressi delle foci dei fiumi, in acque non propriamente salate ma piuttosto salmastre, dove riesce lo stesso ad adattarsi facilmente. Si riproduce però in acqua salata in inverno.Il suo cibo preferito sono i piccoli molluschi, crostacei ed anche i bivalvi come i mitili, giacchè, essendo dotata di mandibole molto potenti, riesce ad aver ragione del loro guscio protettivo.METODI DI PESCA Una delle tecniche più valide per la pesca dell’orata è la lenza da fondo, piombata opportunamente con peso scorrevole in modo da evitare intralci all’abboccamento della preda, che avviene sempre secondo modalità prolungate, che richiedono paziente attesa. Infatti, una caratteristica dell’orata è quella di sistemare il boccone toccandoloa lungo per poter metterlo in posizione tale da tritarlo con le mandibole. Ne consegue che l’esca deve essere il più possibile immobile. Un trucco molto usato è quello di racchiudere l’amo all’interno delle valve di un mitilo, così da celarlo completamente. Un’altra esca valida è il bigattino (per ciò che riguarda la pesca nelle foci dei fiumi o negli stagni salmastri). Quando si è certi che il pesce ha abboccato definitivamente, strappare in maniera decisa, poiché in caso contrario l’amo potrebbe anche non riuscire a penetrare bene nell’interno della bocca, piuttosto duro e calloso. Usare sempre ami robusti e consistenti: nel caso che essi siano leggeri e fragili, l’orata potrebbe stritolarli,data la sua grande potenza mandibolare....e sottointeso che cio che ho scritto e solo una mia idea non voglio inludere nessuno sia ben chiaro...
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02-Lug-2008 |
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